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SALUTE

LA MORALE DEL CORONAVIRUS?

"Meglio arrivare ad una certa età SANI piuttosto che semplicemente VIVI"

Sforzandomi di trovare un insegnamento da questa tragedia planetaria, credo che la lezione che il COVID-19 ci stia dando sia questa: non è sufficiente allungare l'aspettativa di vita e arrivare a 90 anni, se non ci si arriva anche IN SALUTE. 

Basta un coronavirus qualsiasi a mandare in fumo 70 anni di progressi della nostra medicina più avanzata e spazzare via centinaia di migliaia di persone?

Per rispondere bisogna guardare i dati QUI e QUI, cosa avevano in comune le persone decedute? Due o più malattie croniche tipiche dei nostri tempi: pressione alta, diabete, malattie cardiovascolari, malattie oncologiche, precedenti ictus, obesità. Ovvero le malattie croniche più diffuse tra la popolazione over 50. 

Nessuno prima si sentiva malato solo per il fatto di avere la pressione alta: andava dal medico che gli prescriveva il farmaco per l'ipertensione, prendeva il farmaco a vita e non ci pensava più. 

 Lo stesso per la glicemia alta: vado dal medico che mi prescrive la metformina, la prendo a vita, ogni tanto la controllo, se proprio dovesse diventare diabete, prenderò a vita l'insulina continuando la mia solita alimentazione, però comprerò i biscotti integrali al posto di quelli chiari, dolcificherò il caffè con il Dietor e mangerò le caramelle, ma quelle "senza zucchero"!

Se ho il colesterolo alto pazienza, è di origine genetica, non ci posso fare niente, vado dal medico e mi da le statine, a vita. Poi mi vengono dolori ovunque, ma pazienza, un infarto sarebbe peggio. Se proprio sono bravo mi faccio sostituire le statine con il riso rosso fermentato.

Ho avuto un infarto, il medico mi dice di smettere di fumare e di mangiare pochi grassi, niente fritti, prendo un farmaco per la pressione alta, le statine per il colesterolo, gli anticoagulanti, mi riempio di lividi estesi, ma va tutto bene, tigelle, affettati e tortellini non sono fritti, posso continuare a mangiarli! Da quando prendo tutti questi farmaci sono diventato impotente, ma sarà l'età...

Sono francamente obeso, mi opero, calo di botto diverse decine di kg e non ci penso più. Salvo dover prendere integratori a vita perchè ho tolto un pezzo di intestino che produceva e assorbiva vitamine vitali. 

In sostanza faccio un'operazione cosmetica: così come il fondotinta serve per coprire i brufoli e nascondere gli inestetismi, il farmaco serve per spegnere la spia del cruscotto che mi sta segnalando che c'è qualcosa che non va. Se non elimino le cause di accensione della spia prima o poi il sistema ci mollerà da un'altra parte e mi serviranno altri farmaci. Poi dovrò prendere farmaci che mi tolgano gli effetti collaterali degli altri farmaci. 

Quante persone oltre i 60 anni non prendono nessun farmaco? Pochissime, quindi tutti abbiamo spento la spia del cruscotto senza aggiustare il guasto.

Pressione, colesterolo alto, obesità da soli non sono malattie, sono solo FATTORI DI RISCHIO (spie accese) che ci stanno dicendo che stiamo conducendo uno stile di vita che non va bene per la nostra salute e se continuiamo così ci ammaleremo seriamente. Nessuno ci dice che in prima battuta basterebbe cambiare alimentazione, moderare il consumo di alcool, smettere di fumare, controllare il peso e fare attività fisica regolare. Qualcuno si informa, qualche nutrizionista aggiornato prova a divulgare informazioni preziose, ma è più forte di noi, in questa vita che va a mille non c'è tempo di cucinare, di riflettere, di ascoltare il nostro corpo, di correre all'aria aperta... Con le pillole si fa prima: massimo risultato (forse) con il minimo sforzo. 

Il Coronavirus ha bussato alla nostra porta e ci sta dicendo: "prendi pure i farmaci e non ci pensare più, se ti va bene arriverai fino a 90 anni, probabilmente avrai bisogno della badante, ma basterà un virus sconosciuto come me per scoprire il trucco".

 

 RIERIMENTI BIBLIOGRAFICI: 

https://www.mdpi.com/2077-0383/9/2/575/htm?fbclid=IwAR0ObwlXYv5niEO1yZ0KxjLV9KA7WXeVTLJElP5ju7rpKpk1aAmFZZwGeFg 

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6801699/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29256628 

 

 

 

Commenti   

0 #2 Giorgia 2020-03-23 11:50
Ciao LUca!
Ci vuole tempo per cambiare alimentazione, è un processo che va a toccare corde emotive, tradizioni, ricordi. Ognuno ha i suoi tempi, ma se tu dai l'esempio, vedrai che col tempo otterrai risultati imprevisti, non demordere! Certo in questa situazione di emergenza vorremmo tutti che capissero al volo i nostri famigliari! Si può comunque iniziare passando il concetto che certi piatti legati alla ns infanzia come tortellini, tigelle, lasagne, non devono essere completamente esclusi, ma devono diventare uno strappo a Natale, Pasqua...E' l'alimentazione di tutti i giorni che è importante sia sana. Un caro saluto!
Giorgia
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0 #1 nadalini luca 2020-03-23 11:30
Sono concetti molto semplici ma difficili da far capire,non sono riuscito a farlo capire ai miei genitori, a mia moglie, ad una delle mie figlie,l'altra mi segue, e per di più una parte dei miei amici mi guarda storto per come mangio,ritengono che privarsi di carni rosse affettati tortellini lasagne.......Sia un sacrilegio,l'idea comune è quella di considerare un'alimentazione consapevole, come quella dei malati.
Grazie per i tuoi articoli
Saluti
Luca
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